L’intelligenza artificiale sta rapidamente passando da tema di sperimentazione a strumento concreto di efficienza. In questo contesto, Prima Assicurazioni ha scelto una direzione precisa: utilizzare l’AI per rafforzare i processi chiave del modello assicurativo, migliorando qualità del servizio, velocità operativa e solidità decisionale.
Non una rincorsa all’innovazione fine a sé stessa, ma un approccio pragmatico che mette la tecnologia al servizio delle attività che incidono realmente sull’esperienza del cliente e sulla sostenibilità del business.
Oltre la sperimentazione: l’AI applicata ai processi che contano
Nel dibattito attuale sull’intelligenza artificiale, emerge una distinzione sempre più netta tra soluzioni dimostrative e applicazioni con un impatto misurabile. Prima Assicurazioni si colloca in questo secondo filone, concentrando gli investimenti tecnologici su ambiti ad alta intensità di dati e responsabilità.
L’AI viene integrata nei flussi operativi con l’obiettivo di rendere più efficienti le decisioni, ridurre la complessità interna e garantire continuità del servizio, evitando dispersioni su progetti accessori o sperimentali.
Valutazione del rischio, pricing e sinistri: dove la tecnologia genera valore
I principali benefici dell’intelligenza artificiale si manifestano nei processi centrali dell’attività assicurativa. I modelli sviluppati e adottati da Prima supportano oggi:
- la valutazione del rischio, attraverso analisi più accurate e dinamiche
- la definizione delle tariffe, basata su una lettura avanzata delle variabili
- la gestione dei sinistri, con flussi più rapidi e coerenti lungo tutto il percorso operativo
In questi ambiti, l’AI contribuisce a migliorare la qualità delle decisioni e a rendere l’esperienza dell’utente più lineare, riducendo tempi di attesa e passaggi superflui.
Customer service e coerenza dell’esperienza
Anche nella relazione con il cliente, la tecnologia svolge un ruolo di supporto. L’intelligenza artificiale affianca i team operativi, facilitando la gestione delle richieste e contribuendo a mantenere uno standard elevato e uniforme nelle interazioni.
Il risultato è un servizio più fluido, in cui la componente digitale rafforza il lavoro umano anziché sostituirlo, migliorando l’efficienza complessiva del sistema.
Dati, governance e approccio selettivo
Alla base di questo modello c’è una convinzione chiara: l’AI funziona solo se inserita in processi ben strutturati, con dati affidabili e una governance definita. Prima Assicurazioni adotta quindi un approccio selettivo, introducendo l’intelligenza artificiale solo dove esistono le condizioni per generare valore reale.
Questo consente di costruire soluzioni scalabili e controllabili, superando la narrazione dell’AI come fenomeno temporaneo o moda tecnologica.
Tecnologia e rete di partner: un modello integrato
Il modello operativo di Prima si fonda anche sull’integrazione tra strumenti digitali avanzati e una rete di oltre 1.600 intermediari partner attivi sul territorio. Le competenze locali interpretano bisogni e contesto, mentre la tecnologia semplifica le attività ad alta complessità informativa.
È una combinazione che valorizza il capitale umano e rafforza l’efficienza dell’intero ecosistema, rendendo l’innovazione un elemento concreto e diffuso, non confinato alla sola dimensione tecnologica.
L’AI come fattore di continuità del servizio
Nel percorso di trasformazione del settore assicurativo, l’intelligenza artificiale diventa per Prima Assicurazioni uno strumento di continuità: migliora la chiarezza dei processi, riduce i tempi di gestione e contribuisce a offrire un’esperienza più coerente lungo tutto il ciclo di vita della polizza.
Un’evoluzione che risponde a una domanda crescente di servizi affidabili, accessibili e rapidi, e che conferma come l’innovazione, quando guidata da una visione operativa, possa tradursi in un vantaggio concreto per clienti e operatori.

