Negli ultimi anni, soprattutto a seguito dell’emergenza sanitaria del Covid che ha messo a nudo numerose fragilità della società moderna, si parla sempre più spesso di psicoterapia.
A volte lo si fa con un approccio etico discutibile, ma il salto rispetto al passato è innegabile: nei decenni scorsi ci si vergognava del fatto di prendersi cura della propria salute mentale, si andava dallo psicologo o dallo psicoterapeuta quasi di nascosto per la paura di essere giudicati dagli altri.
Oggi molti dei luoghi comuni del passato sono stati sfatati e, nonostante i passi che è ancora necessario compiere, è possibile fare delle riflessioni compiute sul ruolo che la psicoterapia ha nella società attuale.
Oltre al supporto individuale
La psicoterapia, che può essere esercitata solo da professionisti che, dopo una laurea in medicina o in psicologia, hanno frequentato una scuola specifica della durata di 4 anni, superando un esame e discutendo una tesi, è un percorso il cui impatto va ben oltre l’efficacia del supporto individuale.
Per approfondire il tema abbiamo contattato la Dott.ssa Ilaria Giannoni psicologo e psicoterapeuta a Firenze, professionista molto nota online per la sua divulgazione di alta qualità sulla salute mentale.
L’esperta ha sottolineato come, attraverso la relazione terapeutica e il lavoro con il professionista, sia possibile, per il paziente, aumentare la propria consapevolezza su diversi aspetti della vita, dalle dinamiche del proprio passato familiare ai meccanismi disfunzionali legati all’ambiente di lavoro.
Portando nel mondo una maggior chiarezza delle proprie potenzialità e la capacità di comprendere quello che c’è dietro i comportamenti altrui anche quando risultano fastidiosi o peggio, il paziente che ha seguito un percorso di psicoterapia riesce a costruire e mantenere relazioni più sane.
Ciò vuol dire, giusto per citare un esempio, contribuire a diminuire il turnover in azienda, uno degli aspetti che, con un vero e proprio effetto domino, compromettono maggiormente la serenità dei gruppi nei posti di lavoro.
Parlando sempre di ambienti lavorativi, iniziative verticali che prevedono la possibilità, per dipendenti e collaboratori, di accedere a percorsi di sostegno psicologico e psicoterapia consentono di ridurre il rischio di burnout, una delle problematiche più rilevanti nel mondo del lavoro di oggi.
Una bussola in un percorso di continuo cambiamento
La psicoterapia può rivelarsi uno strumento utile alla creazione di una mentalità più resiliente e capace di accogliere i continui cambiamenti della società.
Il mondo in cui viviamo corre all’impazzata, tra frenesia, ritmi non sempre sostenibili e novità tecnologiche che vanno lette con equilibrio, soprattutto quando hanno impatto sul lavoro, sull’identità della persona e sul modo di educare i figli.
Un percorso di psicoterapia può aiutare ad affrontare tutto questo in maniera centrata, andando a scavare per ricercare fattori che comportano una resistenza al cambiamento e la difficoltà nell’entrare in contatto con le proprie risorse.
Psicoterapia come sostegno per educare gli adulti di domani
La psicoterapia ha un ruolo sociale oggi anche per la possibilità di chiedere il sostegno di un professionista lungo il proprio cammino di genitori.
Le sfide che si trova ad affrontare chi ha figli oggi sono immense e legate in parte alle continue innovazioni tecnologiche, che hanno vantaggi e problematiche.
Da non dimenticare sono anche le tantissime informazioni oggi disponibili.
Sui social hanno voce personalità più o meno esperte di vari campi legati alla genitorialità e chi ha il compito di crescere ed educare un figlio si trova spesso disorientato, impaurito al pensiero di sbagliare e di ripetere gli errori dei propri genitori.
Grazie a un percorso di psicoterapia, è possibile iniziare a scrivere davvero la propria storia di genitori, trovando, anche attraverso gli errori e i tentativi, un percorso in linea con i propri valori senza lasciarsi influenzare dal passato e dall’opinione altrui.

