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La digital radio il dab plus e come ascoltarlo su internet

Il termine DAB+ (Digital Audio Broadcasting Plus) è ormai di uso familiare tra coloro che desiderano un sistema integrato e variegato di infotainment, prestazioni audio ad alta fedeltà e sintonizzazione estremamente stabile, anche nel corso di spostamenti geografici significativi.
Per moltissimi anni la modulazione di frequenza (FM) ha rappresentato lo standard per la ricezione in mobilità, pur essendo da sempre evidenti alcuni limiti strutturali dovuti al fatto che, su veicoli in movimento, il segnale analogico soffre di fenomeni fisici intrinseci (es. il multipath fading,) che causano sovrapposizioni e distorsioni, compromettendo la qualità dell’esperienza di ascolto.
Un secondo aspetto che, almeno in Italia, ha inficiato le performance dell’FM è l’affollamento di stazioni radio su frequenze molto vicine. Ciò rende la sintonizzazione particolarmente dipendente dalla posizione, obbligando a continue azioni di tuning anche per spostamenti di corto raggio.

La rivoluzione del DAB+

Il passaggio a un sistema digitale ha reso possibile il superamento di molte criticità. Il DAB+, attraverso la tecnologia COFDM (Coded Orthogonal Frequency Division Multiplexing), rende il segnale immune alle riflessioni, dividendolo su più portanti ortogonali e impiegando dei correttori di errore.
Utilizzando onde terrestri digitali, il DAB+ raggruppa più stazioni radio all’interno di un unico blocco chiamato multiplex o mux. Il multiplex occupa una singola frequenza, rendendo l’uso dello spettro radiofonico estremamente più efficiente.
Inoltre, grazie all’effetto-cliff, il DAB+ garantisce un ascolto pulito fino al limite estremo della copertura, eliminando i fastidiosi degradi tipici della FM e garantendo una qualità costante dell’audio durante il viaggio.

L’evoluzione tecnica: DAB+ vs DAB

È importante non confondere il DAB+ con il DAB. Il primo DAB utilizzava il codec audio MPEG-1 Audio Layer 2, che garantiva una buona qualità, ma occupava molto spazio, limitando il numero di stazioni trasmissibili.
Il DAB+ si basa su un codec di nuova generazione: HE-AAC v2 (High-Efficiency Advanced Audio Coding). Questo codec, appartenente alla famiglia MPEG-4, è il cuore tecnologico del sistema. I suoi vantaggi sono notevoli:

maggiore efficienza, perché, rispetto al vecchio DAB, consente di trasmettere fino a tre volte più programmi all’interno dello stesso multiplex, a parità di banda;
• qualità audio superiore, perché l’HE-AAC v2, il DAB+ offre una qualità audio cristallina anche a bit-rate molto bassi. La tecnologia include il ‘SBR’ (Spectral Band Replication) per ricostruire le alte frequenze e il ‘PS’ (Parametric Stereo) per una codifica stereo efficiente;
robustezza, perché il segnale digitale è resistente ai disturbi e alle interferenze tipiche della FM. L’ascoltatore riceve o un suono perfetto o, in caso di segnale troppo debole, il silenzio (‘cliff-effect’), senza degradi intermedi.

DAB+ vs FM

Contrariamente ad altri paesi come la Norvegia, in Italia non è previsto al momento uno switch-off (spegnimento) della FM. Le due tecnologie conviveranno ancora a lungo, con la FM che fungerà da riserva e il DAB+ che offrirà il servizio premium.

I vantaggi del DAB+ per gli utilizzatori

I principali aspetti che stanno rendendo la tecnologia DAB+ sempre più determinante nella scelta di un impianto di ascolto sono:

1. un segnale privo di fruscii, crepitii e disturbi causati da ostacoli o da altre emittenti vicine. Anche percorrendo lunghe distanze, se si rimane all’interno dell’area di copertura, la qualità rimane costantemente elevata;

2. il numero di programmi salito a oltre 51 programmi nazionali, senza contare le centinaia di emittenti locali. Inoltre, esistono molti canali esclusivamente digitali dedicati a generi specifici (musica classica, opera, informazione, viabilità, meteo…);

3. il Program Associated Data (PAD), che consente al ricevitore DAB+ di fornire un’esperienza arricchita, visualizzando in tempo reale informazioni sul brano in onda; il logo della stazione (station logo); notizie sul traffico (TPEG – Transport Protocol Experts Group); meteo e allerte di emergenza etc;

4. la riduzione significativa dell’inquinamento radioelettrico e del consumo energetico complessivo, perché il DAB+ consuma circa un decimo dell’energia rispetto all’analogico per singolo programma;

5. miglioramento della ricezione in mobilità e presenza obbligatoria sui nuovi modelli di auto venduti in Italia: dal 1° gennaio 2020, infatti, per legge, tutte le vetture di nuova immatricolazione devono essere equipaggiate con autoradio compatibili DAB+;

6. l DAB+ è un servizio gratuito. Non richiede connessione a Internet (quindi non consuma dati del telefono) e non prevede abbonamenti. È sufficiente possedere un apparecchio ricevente.

Il contesto italiano: copertura e obblighi

Lo sviluppo del DAB+ in Italia sta attraversando una fase decisiva: la copertura ha raggiunto circa l’85% del territorio nazionale e la piattaforma veicola i contenuti di oltre 40 emittenti nazionali. Ciò è garantito dagli investimenti di Rai Way, EuroDab Italia e DAB Italia, che gestiscono le reti di trasmissione nazionali e la distribuzione dei programmi delle singole stazioni.
Sul fronte regolatorio, l’AGCOM ha introdotto norme per garantire la prominenza della radio digitale nei sistemi infotainment delle auto, incentivando l’uso del DAB+ e azzerando il rischio, concreto, di marginalizzazione della nuova tecnologia.
Un elemento distintivo del contesto italiano è la forza delle emittenti locali, che ogni giorno superano i 31 milioni di ascoltatori e in cinque regioni risultano le più ascoltate, grazie a un profondissimo radicamento territoriale. Per tutelare questo pluralismo, si stanno sviluppando multiplex locali che coinvolgono oltre cento emittenti, con associazioni di categoria che vigilano affinché la transizione digitale non penalizzi le piccole e medie realtà.
L’evoluzione verso il DAB+ è inoltre accelerata da una procedura di infrazione europea sulle interferenze in FM, che potrebbe portare allo spegnimento definitivo della modulazione di frequenza. Nei prossimi anni l’obiettivo sarà completare la copertura nazionale e consolidare il DAB+ come piattaforma primaria, preservando quel modello di pluralismo e prossimità che da sempre caratterizza la radio italiana.

Come testare il servizio: www.ledigitalradio.it

Nel panorama della radio digitale italiana, il sito www.ledigitalradio.it si posiziona come un aggregatore e un punto di accesso per gli ascoltatori. La sua missione consiste nello sviluppo e nella promozione della radio digitale fornendo:
• informazioni sempre aggiornate sulle radio disponibili sia in FM, sia in DAB+;
• l’elenco delle radio raggiungibili solo in digitale;
• l’aggiornamento della copertura del segnale digitale e i ricevitori utilizzabili per usufruire del servizio.
Sebbene il DAB+ sia una tecnologia di ricezione via etere (antenna), il sito svolge un ruolo complementare importante: permette di ascoltare in streaming le stesse emittenti presenti sui multiplex DAB+ nazionali e locali. Per l’utente che sta ancora valutando l’acquisto di un nuovo apparecchio, rappresenta un modo per scoprire la varietà dei canali ‘Digital Only’ direttamente dal computer o dallo smartphone.
L’interfaccia offerta da ledigitalradio.com è estremamente fruibile e semplice da navigare. Le principali informazioni sono facilmente raggiungibili, per esempio l’elenco dei multiplex (mux) nazionali e, in ordine alfabetico per regione, le emittenti locali.
L’obiettivo della piattaforma è permettere all’utente di ascoltare la ‘propria radio preferita presente sul digitale radiofonico il DAB+ su Internet, in modo semplice, rapido e gratuito’, costituendo un ponte tra il mondo della ricezione terrestre (DAB+) e la fruizione via IP per chi non possiede ancora un ricevitore fisico.

Come iniziare ad ascoltare il DAB+

Dal punto di vista pratico, cosa si deve fare per passare al DAB+?
La risposta è molto semplice: è sufficiente dotarsi di un apparecchio compatibile.
Per la casa, esistono radio da tavolo, sveglie radio e impianti hi-fi con il logo DAB+.
Per l’auto ci sono due soluzioni:
• se l’auto non è di ultima generazione, è possibile installare adattatori o autoradio aftermarket DAB+, spesso prevedendo un’antenna esterna per una ricezione ottimale .
• se l’auto è recente (post 2020), l’apparato radio è già dotato di ricevitore DAB+ ed è quindi sufficiente avviare l’ascolto.

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